“Le forme di tutela giuridica del minore: mediazione familiare ed incontri protetti”. Al via il nuovo corso di formazione

Nel servizio sociale professionale, gli assistenti sociali si trovano spesso a confrontarsi con situazioni di crisi e di conflitto nella famiglia: tra la coppia genitoriale, tra i genitori e i figli o tra le altre figure parentali. La mediazione familiare è chiamata alla riduzione della conflittualità nell’attività valutativa e di diagnosi per la prevenzione del disagio, soprattutto del minore. Di conseguenza, è fondamentale che gli operatori conoscano l’impianto legislativo in materia, gli strumenti che favoriscono il loro operato e che prendano coscienza dell’importanza del proprio ruolo.

In quest’ottica, il Comune di Civitavecchia, Alicenova e People Training & Consulting, congiuntamente al Consiglio Regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio ed al Consorzio Parsifal, organizzano il corso di formazione (gratuito) “Le forme di tutela giuridica del minore: mediazione familiare ed incontri protetti”. Destinato agli assistenti sociali impiegati nei servizi sociali professionali dei Comuni del Lazio, il corso si terrà presso il Comune di Civitavecchia, Capofila del Distretto 1 – Roma 4.

Il corso di formazione, della durata di 20 ore, si articolerà su due moduli, a cura della Dott.ssa Daniela Di Cocco, avvocato, conciliatore professionista e mediatore familiare:

  • MODULO 1: La mediazione familiare
  • MODULO 2: Gli incontri protetti

Di seguito il calendario completo del corso, che avrà inizio il prossimo 22 febbraio:

  • Venerdì 22 febbraio 2019 dalle ore 10.00 alle 13.30 – dalle 14.00 alle ore 17.00
  • Venerdì 8 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle 13.30 – dalle 14.00 alle ore 16.30
  • Giovedì 21 marzo 2019 dalle ore 10.00 alle 13.30 – dalle 14.00 alle ore 16.30

Per le iscrizioni è sufficiente inviare una email di manifestazione d’interesse con la presente scheda allegata all’indirizzo peopletrainingconsulting@gmail.com entro il 20 febbraio 2019:
Domanda di partecipazione “Le forme di tutela giuridica del minore”.

 

N.B.: per quanto riguarda il riconoscimento dei crediti per la formazione continua, si attende la delibera da parte dell’Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio.

Laboratorio formativo “GDPR: Modello Organizzativo in materia di protezione dei dati personali”

 

People Training & Consulting congiuntamente al Consorzio Parsifal, con il supporto tecnico di Key Data e della cooperativa Demetra, organizzano un laboratorio formativo sul modello organizzativo in materia di protezione dei dati personali in relazione al nuovo GDPR.

Il laboratorio, in programma per il prossimo 7 novembre, oltre a fornire un quadro generale delle principali novità introdotte dalla nuova legislazione in materia di dati personali, sarà un momento formativo di confronto per supportare i partecipanti nel comprendere gli indirizzi e i cambiamenti futuri nel sistema del trattamento dei dati e per pianificare, all’interno della rete delle organizzazioni della rete di People Training & Consulting e del Consorzio Parsifal, nuove azioni e nuovi strumenti di lavoro.

Potranno partecipare i legali rappresentanti, autorizzati al trattamento dei dati delle cooperative socie di People Training & Consulting e del Consorzio Parsifal.

Le iscrizioni sono gratuite per le cooperative già clienti di People Training & Consulting e di Demetra per la consulenza di adeguamento al GDPR per un massimo di due partecipanti per singola organizzazione.
Per le altre organizzazioni della rete, dovrà essere versata una quota di euro 70 per ogni partecipante. Per maggiori informazioni al riguardo è possibile consultare il programma del laboratorio formativo.

Le iscrizioni sono obbligatorie e dovranno pervenire entro Sabato 3 novembre 2018, inviando una email di manifestazione d’interesse con la seguente domanda allegata e debitamente compilata, all’indirizzo peopletrainingconsulting@gmail.com, unitamente alla copia del bonifico, se dovuto.

 

Seminario tecnico/informativo “Bilancio Sociale e Report di sostenibilità”

Partiamo con la domanda: Cos’è il Bilancio Sociale?

Il Bilancio Sociale è prima di tutto un processo culturale, ma anche uno strumento strategico attraverso il quale monitorare e rendicontare ai propri stakeholder le performance sociali, economiche ed ambientali in termini qualitativi e quantitativi della propria organizzazione. Redigere il bilancio sociale significa rispondere a bisogni: strategici, reputazionali e di mercato.

Perché redigere il Bilancio sociale?

Perché rafforza la reputazione e la fiducia degli stakeholder, accresce la consapevolezza interna ed esterna dell’organizzazione, facilita la comunicazione con i propri stakeholder, migliora e monitora le prestazioni dell’organizzazione e rafforza il carattere distintivo dell’organizzazione.

ASPIIN, in collaborazione con ETICAE – Stewardship in Action – in partnership con LEGACOOP LAZIO Sud, Bureau Veritas e PEOPLE Training&Consulting, al fine di fornire strumenti e metodologie base necessarie per redigere il proprio Bilancio Sociale secondo quanto previsto dalle normative vigenti (Direttiva 2014/95/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22.10.2014 e D.Leg. 3 luglio 2017 n. 117 Codice del Terzo settore, a norma dell’art. 1, comma 2, lettera b), della legge 06.06.2016, n. 106), svolgerà in data 25 ottobre 2018, presso la Camera di Commercio di Frosinone (Sala “Mario Papetti”) a partire dalle ore 15.00, il seminario tecnico/informativo dal tema Bilancio Sociale e Report di sostenibilità. Costruzione, redazione, obblighi, vantaggi ed asseverazione.

L’obiettivo del seminario sarà di rafforzare la percezione dell’importanza del Bilancio Sociale e di dare maggiore visibilità all’attività svolta dell’organizzazione in termini sociali, ambientali ed economici. Il percorso si rivolge a referenti del mondo dell’impresa interessati ad approfondire i temi della Rendicontazione sociale: piccole/medie e grandi imprese; istituti di credito; associazioni del terzo settore e cooperative sociali.

La partecipazione al seminario è gratuita.
È gradita gradita la conferma di partecipazione, da effettuare compilando il modulo di adesione ed inviandolo all’indirizzo e-mail f.ceccarelli@aspiin.it

“Metodi e tecniche di esplorazione delle reti”. Al via il nuovo corso di formazione

 

Nel lavoro quotidiano, l’assistente sociale si ritrova a creare e sviluppare reti. Ma conosciamo davvero il territorio in cui lavoriamo? Per tutti coloro che lavorano nelle professioni d’aiuto, saper costruire, sviluppare e arricchire una rete sociale è indice di una buona qualità e di un utilizzo ottimale delle risorse della persona, delle istituzioni e del territorio.

Il corso di formazione Metodi e tecniche di esplorazioni delle reti, organizzato da People Training & Consulting congiuntamente con la cooperativa Alicenova, si propone di approfondire queste tematiche.

Attraverso una metodologia pratica e concreta, l’obiettivo del corso sarà fornire ai professionisti strumenti innovativi per un lavoro di rete efficace e in grado di apportare un cambiamento nel quotidiano.

Tra gli argomenti affrontati figurano: i modelli e le carte di riferimento per l’esplorazione delle reti; l’analisi delle reti sociali (Network Analysis); l’insieme degli strumenti finalizzati a descrivere le principali caratteristiche di una struttura di nodi e connessioni. Si passerà, infine, ad esplorare non solo le funzioni, ma anche le dinamiche delle reti stesse.

Il corso, che si svolgerà presso la sede della Cooperativa Alicenova (Strada Vicinale di Scorticagatti 73/75, Tarquinia) è rivolto a tutti gli assistenti sociali impiegati nei servizi sociali professionali dei Comuni della Regione Lazio e si svolgerà tutti i Mercoledì dal 10 ottobre 2018 al 7 novembre 2018.

Per iscriversi al corso, basta scaricare il modulo di seguito ed inviarlo, debitamente compilato, a peopletrainingconsulting@gmail.com
domanda di partecipazione 2018 ‘metodi e tecniche di esplorazione delle reti’

Innovazione sociale e modelli partecipativi. People T&C all’avanguardia

 

 

L’esperienza di People Training & Consulting nel simposio internazionale delle Scienze Merceologiche organizzato dall’Università degli Studi di Roma Tre dal titolo SUSTAINABILITY, QUALITY AND INNOVATION: A GLOBAL VIEW OF COMMODITY SCIENCES.

Nell’aprile scorso People T&C ha stipulato una convenzione con l’Università Roma Tre con l’obiettivo di sviluppare un modello sociale partecipativo, diretto a migliorare e sviluppare le reti territoriali. Una collaborazione che pone People T&C tra le aziende all’avanguardia nella promozione di partnership strategiche tra mondo imprenditoriale e mondo universitario.

People T&C, con la collaborazione fattiva della dott.ssa Gabriella Arcese e del direttore della società dott.ssa Michela Colatosti, ha avviato una ricerca sul coinvolgimento degli stakeholder interni nello sviluppo del proprio modello di business. Sulla base dell’approccio partecipativo che ha coinvolto in primis il socio di maggioranza della società, il Consorzio Parsifal, la raccolta dati è stata effettuata attraverso la somministrazione di un questionario. La struttura di quest’ultimo è inspirata al modello SERVQUAL, modello per il rilevamento della percezione dell’utente, consolidato in letteratura e sviluppato secondo 4 sezioni:

  1. Profilazione del rispondente.
  2. Aspettative.
  3. Rapporto qualità/prezzo dei servizi offerti.
  4. Suggerimenti.

I risultati, confluiti nel lavoro scientifico dal titolo “Evaluate the stakeholder involvement in the Italian social business: the experences of People T&C”  saranno presentati domani, 25 settembre 2018, presso le Sale dell’Annunziata (Via Annunziata 21, Gaeta) in una sessione dedicata che si terrà dalla ore 11,15 alle ore 13,00.

Di seguito il link del sito dedicato al simposio: https://www.igwt-2018.it/

Pubblicato il decreto di armonizzazione della Privacy su Gazzetta Ufficiale

Pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 4 settembre le nuove regole in materia di trattamento e circolazione dei dati personali.

L’Italia ha finalmente recepito – con il decreto legislativo 101 di agosto – le disposizioni del regolamento Ue 2016/679 entrato in vigore il 25 maggio scorso.

Il vecchio codice privacy italiano rimane. Una conferma più che una novità. Ma cambia titolo. Il decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 sarà infatti denominato «Codice in materia di protezione dei dati personali recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo  alla protezione  delle   persone fisiche con riguardo al trattamento  dei  dati  personali,  nonché   alla   libera circolazione  di  tali  dati  e  che  abroga  la  direttiva 95/46/CE.»

E’ la prima modifica, introdotta dal Decreto legislativo 101 del 10 agosto scorso, che entrerà in vigore il prossimo 19 settembre.

Il quadro normativo in cui andremo ad orientarci sarà costituito quindi da più fonti: dal Regolamento europeo 679/2006, dal nuovo decreto legislativo appena pubblicato e dal vecchio codice del 2003 -quest’ultimo novellato in molti articoli per effetto delle nuove norme.

Riservandoci un approfondimento più attento, ci permettiamo di segnalare alcuni aspetti che incidono sul mondo dell’impresa sociale in generale.

Tra questi, il tema del consenso dei minori in relazione ai servizi della società dell’informazione. Non parliamo genericamente del consenso per i trattamenti di dati che riguardano i minorenni ma solo di quelli relativi a servizi come iscrizione ai social network, servizi di messagistica. …Viene fissato a 14 anni compiuti il termine perché un minore possa raggiungere quella che alcuni indicano come “maggiore età digitale”. Ricordiamo che il Regolamento europeo fissava il limite a 16 anni.

Il decreto analizza il tema del trattamento di particolari categorie di dati “sensibili” effettuati da soggetti che svolgono compiti di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri, decretandone una generale ammissibilità, nel rispetto di alcune condizioni. In questa definzione di interesse pubblico  rientrano, per esempio, i rapporti tra soggetti pubblici ed enti del terzo settore, le attività socio assistenziali a tutela dei minori e soggetti bisognosi, non autosufficienti ed incapaci, i rapporti tra l’amministrazione e i soggetti accreditati o convenzionati con il servizio sanitario nazionale; la tutela sociale della maternità ed interruzione volontaria della gravidanza, dipendenze, assistenza, integrazione sociale e diritti dei disabili; l’instaurazione, gestione ed estinzione di rapporto di lavoro di qualunque tipo…

Un approfondimento nel tempo meriterà invece per il trattamento dei dati genetici, biometrici e relativi alla salute. Specifiche misure di garanzia dovranno essere disposte dal Garante della privacy e riguarderanno, tra l’altro, anche i profili organizzativi e gestionali in ambito sanitario e le modalità di comunicazione diretta all’interessato della diagnosi e dei dati relativi alla propria salute.

Per le imprese che partecipano a gare d’appalto, il decreto rimanda a fonti ulteriori per il trattamento dei dati personali relativi a condanne penali e reati, ammettendone il generale trattamento se questo è autorizzato da una norma di legge o da regolamenti: rientrano in questo caso, per esempio, i trattamenti per la verifica dei requisiti di onorabilità, requisiti soggettivi o interdittivi, gli adempimenti connessi alle comunicazioni ed informazioni antimafia, l’accertamento dei requisiti di idoneità morale  di coloro che intendono partecipare alla gara d’appalto, l’attuazione della disciplina del rating di legalità.

Novità vengono inoltre introdotte per la ricezione dei curricula spontaneamente trasmessi alle aziende ai fini dell’istaurazione di un rapporto di lavoro. Il decreto stabilisce che l’informativa vada fornita dalla società al momento del primo contatto utile con il candidato, successivo all’invio del curriculum stessi.

Il decreto fa poi chiarezza su due importanti indiscrezioni circolate negli ultimi giorni: la prima, contenuta nel nuovo articolo 154-bis comma 4 del Codice Privacy, è relativa alle esigenze di semplificazione per le micro, piccole e medie imprese.

Il nuovo articolo 154-bis comma 4 del Codice Privacy stabilisce espressamente che Garante per la protezione dei dati personali promuoverà delle linee guide finalizzate ad introdurre delle modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento.

La seconda, relativa alle esigenze di adeguamento “soft” alle nuove disposizioni da parte delle aziende, prevede, all’art. 22, che per i primi 8 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, il Garante terrà conto, ai fini dell’applicazione delle sanzioni amministrative, della fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie. Una norma che, pur nella sua formulazione definita dai molti “tautologica”, tuttavia risponde alla ratio di orientare le imprese verso una compliance privacy effettivamente coerente con un quadro normativo le cui “tessere”, come in un mosaico, sono ancora tutte da incastrare.

Decreto di adeguamento al GDPR. Prime ispezioni tra otto mesi

Si è in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di adeguamento della normativa italiana sul trattamento dei dati personali alle prescrizioni del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati 2016/679, noto come GDPR.

Ricordiamo ai nostri lettori che il regolamento europeo è entrato in vigore lo scorso 25 maggio. ll Governo, a seguito di una delega del Parlamento, avrebbe dovuto adottare il decreto legislativo di adeguamento della nostra normativa contenuta nel “Codice privacy” italiano, armonizzandola al quadro normativo italiano entro il 21 maggio, ma non è stato così. A seguito dello slittamento, il termine è diventato il 21 agosto 2018.

Il Governo ha parzialmente rispettato questa scadenza: l’8 agosto scorso, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo del decreto che, ad oggi, non è stato ancora pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

Siamo quindi in attesa di conoscerne i contenuti. Autorevoli fonti di stampa ci confermano che la riforma della privacy entrerà in vigore in maniera graduale.

Il Codice della Privacy, contenuto nel Dlg.to 196/03, che inizialmente sembrava destinato alla completa abrogazione, nella formula definitiva, rimarrà in vigore ma  dovrà essere armonizzato ai principi nel nuovo Regolamento.

Il nuovo decreto dovrebbe garantire un periodo transitorio nel quale troveranno applicazione i Codici deontologici vigenti e i provvedimenti e le autorizzazioni del Garante; questi ultimi verranno riesaminati solo in seguito per adeguarli alla nuova normativa.

Una notizia anticipata e che confidiamo venga confermata è la definizione di modalità semplificate di adempimento degli obblighi del titolare del trattamento per quanto riguarda le micro, piccole e medie imprese.

La gradualità della riforma inoltre dovrebbe essere garantita da un periodo di otto  mesi per l’attuazione a pieno regime dei poteri di controllo affidati al Garante privacy e per l’applicazione delle relative sanzioni. Questo consentirebbe alle imprese di districarsi negli annosi dubbi interpretativi che la riforma ha innestato sul piano applicativo.

Il testo del decreto non è ancora disponibile alla consultazione, ma torneremo a parlarne appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Fon.Coop Avviso N.41 Piani Formativi aziendali concordati – Fondo di rotazione

Fon.Coop è il Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua delle imprese cooperative, costituito da Associazione Generale Cooperative Italiane (AGCI), Confederazione Cooperative Italiane (Confcooperative), Lega Nazionale Cooperative e Mutue (Legacoop) e CGIL – CISL – UIL, riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

 

È stato da poco pubblicato sul sito www.foncoop.coop l’Avviso 41 Aziendale con il quale vengono finanziati piani di formazione continua, aziendali e pluriaziendali che prevedano attività formative in risposta a specifici fabbisogni aziendali al fine di accrescere le competenze dei lavoratori e la competitività delle imprese.
Beneficiari della formazione sono i soci lavoratori/lavoratrici delle imprese cooperative e/o dipendenti (inclusi apprendisti) dei soggetti beneficiari.

Sono ammesse, anche tra loro combinate, le seguenti modalità formative:

  1. configurazione di processi di comunicazione prevalentemente ad una via (lezioni frontali, seminari, ecc.);
  2. confronto su problemi e situazioni reali (simulazioni, analisi di caso, role playing, esercitazioni, gruppi di studio, laboratori, ecc.);
  3. momenti formativi ad hoc fuori dall’aula (tutoring, mentoring, coaching, ecc.);
  4. momenti formativi all’interno delle realtà produttive delle aziende (formazione on the job);
  5. sperimentazione di quanto acquisito durante il percorso formativo (project work);
  6. formazione a distanza, nella misura massima del 50% delle ore complessive di ciascun percorso formativo.

Per le modalità formative indicate nei punti 3 e 5 non si potrà utilizzare più del 35% delle ore totali di formazione. Inoltre è richiesto che per ciascuna attività formativa (ad eccezione dei voucher) vi sia un minimo di 4 allievi e 2 ore di formazione (Per maggiori informazioni in merito alla natura del voucher e alle tipologie di progetto ammissibili, si rimanda al capitolo 9 del testo dell’Avviso).

La durata delle azioni previste dal piano formativo devono concludersi perentoriamente entro 10 mesi dalla data di inizio delle attività. Saranno valutate da Fon.Coop eventuali proroghe per un massimo di 3 mesi.

Le risorse messe a disposizione ammontano in totale a €4.094.000,00 di cui €3.094.000,00 ripartite su base regionale/interregionale e €1.000.000,00 su base nazionale destinate ai piani ammissibili ma non finanziati nelle graduatorie regionali.
La richiesta per ogni singolo piano non dovrà essere superiore a €40.000,00 e dovrà rispettare il parametro massimo di costo di €150,00 per ora di formazione.

Il termine ultimo per la partecipazione all’Avviso 41 di Fon.Coop è fissato per le ore 16:00 del giorno 07/06/2018. Il caricamento dei formulari on line è attivo dal giorno 16/04/2018.
(Per altre informazioni in merito alla partecipazione, si rimanda ai capitoli 15 e 16 del testo dell’Avviso)
Le graduatorie saranno pubblicate sul sito www.foncoop.coop entro 65 giorni dal termine ultimo per la presentazione dei piani.

Si ricorda, inoltre, che la partecipazione al seguente Avviso non potrà coincidere con la partecipazione al prossimo Avviso Piani Formativi Aziendali Concordati Smart, che verrà pubblicato entro il mese di giugno 2018. Nel caso in cui un’impresa non ottenga il contributo dall’Avviso 41, potrà partecipare all’Avviso Smart
È consentito che un’impresa partecipi ad un solo piano a valere sul presente Avviso.

Per le imprese cooperative che avessero bisogno di supporto progettuale, People T&C è a disposizione. E’ possibile scrivere al seguente indirizzo email: peopletrainingconsulting@gmail.com.